Passa ai contenuti principali

INDOVINA L'ASSESSORE, IL GIOCO DELLA PAR CONDICIO

Gioca con Gabo alla faccia della par condicio: dai un nome ai personaggi misteriosi
C'è un nuovo gioco in città. E' davvero appassionante.  Si intitola "Indovina l'assessore". Potete giocarlo anche voi, andando a leggere i comunicati sul sito Piemonte Informa, il bollettino della giunta regionale. E' un gioco semplice e istruttivo: loro ti dicono l'assessorato, e tu devi ricordare come si chiama il relativo assessore. Un esempio: ecco un succinto estratto del comunicato "Agenda istituzionale del Presidente e della Giunta Regionale del Piemonte" diffuso da Piemonte Informa.
Lunedì 9 maggio Ore 10, Torino, Palazzo della Regione, piazza Castello 165, il presidente della Regione Piemonte presiede la Giunta Regionale
Ore 12, Torino, Ospedale Sant’Anna, corso Spezia 60, l’assessore alla Sanità presenzia all’inaugurazione del nuovo reparto di Terapia Intensiva Neonatale
Ore 12.30, Torino, Sala Stampa, piazza Castello 165, l’assessore all’Ambiente partecipa alla Conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Circonomia – Festival dell’economia circolare e delle energie del territorio”
Ore 15, Parma, l’assessore all’Agricoltura partecipa a “Cibus” 
Ore 20.30, Torino, Cinema Massimo, via Verdi 18, l'assessora alle Pari Opportunità partecipa alla serata di chiusura del Torino Gay&Lesbian Film Festival.

Quanti ne avete indovinati? Io sono scarso: soltanto due. Il presidente è il Chiampa, questo è facile, e l'assessore alla Sanità è Saitta. Gli altri dovrei controllare. Però hanno delle belle pretese: manco fossero calciatori o cantanti. Certo, dipende dai gusti e dagli interessi di ciascuno: io, ad esempio, so chi era il batterista dei Led Zeppelin. Magari - con un po' di sforzo - ricordo anche chi è il portiere del Toro. Ma vivo sereno ignorando il nome dell'assessore regionale all'Agricoltura.
Mi sono informato, c'è una legge a tal proposito (o sproposito). Poi c'è l'interpretazione, affidata al buon senso personale. Morale, ecco le istruzioni pratiche alla truppa emanate dai capi dell'informazione regionale:
"da giovedì 21 aprile e fino al 19 giugno (salvo mancato svolgimento dei ballottaggi), si dovrà osservare la par condicio per le elezioni amministrative. Pertanto, negli articoli di Piemonte Informa e nei comunicati, come gli anni scorsi, si possono scrivere la notizia e il commento dell'assessore, che va citato con la carica e non con il nome, in forma impersonale e senza virgolettato (insomma discorso indiretto), mentre non si pubblicano fotografie comprendenti esponenti politici".
Fantastico: la democrazia è salva. Confesso di non capire bene cosa c'entri la par condicio in Regione con le elezioni comunali di Torino; tanto più che non mi risulta che il Chiampa tenti di riprendersi la poltrona di sindaco, né che qualcuno dei suoi assessori sia candidato, fosse pure in una Circoscrizione. Peraltro me ne frega ben poco, tanto il nome dell'assessore alla Cultura (l'unico di cui in genere mi occupo) lo conosco: è Antonellina Parigi (sono bravo, eh? Che cosa vinco?). Adesso vedo come si chiama l'assessore (anzi, l'assessora, come dicono loro) alle Pari Opportunità, così so chi rappresenterà la Regione alla chiusura di Cinema Gay.
E comunque sono un cattivo ragazzo e quindi lancio il mio alternativo "Gioca con Gabo", pubblicando la foto dell'intera giunta regionale. Perché l'unica par condicio che rispetto è la mia: scrivo quel che penso e non faccio sconti. Per un giornalista onesto, può bastare.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...