E' mio gradito dovere comunicare che Chiara Appendino ha risposto alla mia lettera di ieri, confermando che vedrà il film. La risposta mi è arrivata privatamente e quindi, per rispetto della privacy, non ritengo di riportarne il testo - che non contiene altri elementi di pubblico interesse - in questo blog. Considero invece prioritario rendere merito alla buona creanza di Chiara Appendino. Rispondere è sempre sintomo di educazione, e l'educazione è il terreno comune su cui si confrontano le persone per bene, al di là di qualunque divergenza d'opinione.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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