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DISMISSIONI: I LIBRI DELLA GAM VERSO LA BIBLIOTECA NAZIONALE

E dove li mettiamo i libri della Gam? Un simpatico suggerimento dalla Sicilia
Prosegue in gran segreto l'armeggìo del Comune per sgravarsi dei costi della biblioteca d'arte della Gam, così da ridurre (seppure in minima parte) la voragine nei conti della Fondazione Torino Musei che si è aperta in seguito al previsto taglio (1,8 milioni) del contributo civico. L'idea del Comune è rifilare a qualcun altro il patrimonio librario che oggi la Gam mette a disposizione del pubblico, soprattutto studenti e studiosi d'arte. La dismissione della Biblioteca farebbe risparmiare su gestione e bollette, mentre i dipendenti - una mezza dozzina - verrebbero ricollocati sempre nell'ambito della Fondazione.
Trapela dalle segrete stanze del Municipio che la Biblioteca Civica e l'Università hanno già rifiutato, per mancanza di spazio, l'offerta di beccarsi i 360 mila volumi della Gam. Invece la Biblioteca Nazionale - che è finanziata dallo Stato - pare interessata. In questi giorni è previsto un primo sopralluogo. A quanto è dato di sapere, pur nella totale e ostinata mancanza di notizie ufficiali, i volumi della Gam verrebbero trasferiti nei depositi della Nazionale, con la formula del comodato d'uso. 
Chi critica il progetto della giunta torinese ritiene però che ciò significherebbe la morte della biblioteca d'arte nella sua specificità. In particolare, la collezione non verrebbe incrementata con nuove acquisizioni: peraltro, già da tempo la Biblioteca della Gam non è in grado, per mancanza di fondi, di acquistare nuovi libri o di aggiornare le raccolte delle riviste specializzate.

Commenti

  1. Buongiorno sig. Ferraris,
    da decennale frequentatore della Biblioteca d'Arte della GAM, ci tengo a precisare quanto lei scrive in merito alle acquisizioni. E' vero che la mancanza di fondi non permette a molte biblioteche di aggiornare come sarebbe opportuno il patrimonio, ma è altrettanto vero che tramite gli scambi librari con altri istituti e le donazioni che tutti gli utenti - come il sottoscritto - possono offrire un minimo di incremento è sempre garantito (anche se ovviamente non può essere selezionato e mirato come un acquisto...). L'eventuale trasferimento che lei cita, invece, congelerà definitivamente il patrimonio librario.
    Un'ultima segnalazione relativa agli abbonamenti. Sugli espositori si trovano riviste dei mesi correnti, quindi presumo che siano stati rinnovati.
    Saluti

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