Passa ai contenuti principali

IL QUIZZONE DEL BRAVO PRESENTATORE

Il direttore mostra la foto del film misterioso di oggi
Beh, riconosco con piacere che 'sto Festival interattivo comincia a divertirmi. Sono diventato un aficionado di "Chiedi ai curatori", la diretta Fb con Stefano Francia di Celle e un curatore a turno che rispondono alla domande del pubblico.
Francia la sta strutturando come un vero mini-format: ogni giorno una pillola dedicata a raccontare chi lavora dietro le quinte del festival e da stamattina pure il quizzone modello i fagioli di Raffaella. Beninteso quello del Tff è un cine-quizzone: il Bravo Presentatore mostra un paio di foto promozionali di un film presentato in una passata edizione del Festival e tu devi indovinare chi è il regista, all'epoca poco noto e oggi celebre. Per chi risponde c'è un ricco premio, promette il Bravo Presentatore.
Io ci ho provato: nelle foto mi è sembrato di riconoscere i protagonisti di "Bullet in the head", film di un allor giovane John Woo, presentato al Cinema Giovani 1991 quand'era direttore un allor giovane Alberto Barbera affetto da cinesite acuta, per cui fece entrare in testa a noi allor giovani spettatori il cinema di Hong Kong con una terapia intensiva e prolungata. Come noterete, sulla foto ci sono delle scritte che di sicuro aiuterebbero: ma io cretino ancora non mi decido a studiare il cinese. Nutro quindi seri dubbi sul semplice riconoscimento facciale. E vi risparmio sia i luoghi comuni sulle fisionomie orientali, sia le facezie sul "giallo del Festival". Ad ogni modo me la sono giocata e ho mandato la mia risposta tramite whatsapp ancor prima delle fine della diretta. Ora sono in trepida attesa. Casomai vincessi il ricco premio (periodo ipotetico dell'irrealtà) non mancherò di rivelarvi in che cosa consiste.
Aggiornamento: mi comunicano dal Festival che la mia risposta è sbagliata. Auguri al solutore.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...