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EUGENIO FINARDI: PAZZO PER VANCHIGLIA




Via Giulia di Barolo come Abbey Road: Eugenio Finardi a spasso per il quartiere Vanchiglia


Eugenio Finardi sul balcone del suo residence in Vanchiglia
Aggiornamento del post: ora l'intero articolo è disponibile, con nuove foto, al link http://gabosutorino.blogspot.it/2013/11/finardi-e-vanchiglia-larticolo-completo.html


 Sul numero 8 della rivista bimensile "Extratorino" http://www.extratorino.it/ITA/index.php in edicola da una settimana, oltre all'intervista con Giuliano Sangiorgi, frontman della band salentina Negramaro (http://gabosutorino.blogspot.it/2013/10/sostiene-sangiorgi.html), c'è anche un altro mio articolo, il racconto di un incontro con Eugenio Finardi www.eugeniofinardi.it. Il cantautore milanese ha realizzato il suo nuovo album nello studio di registrazione di Max Casacci: il leader dei Subsonica www.subsonica.it ha curato la produzione del disco. Lo studio di Max è in Vanchiglia http://it.wikipedia.org/wiki/Vanchiglia borgo di Torino che sta diventando molto trendy, più del Quadrilatero e di San Salvario. Ma non è ancora banalizzato come Quadrilatero e San Salvario. Vanchiglia è talmente bella e vivibile che Finardi se ne è innamorato. E l'articolo racconta per l'appunto l'innamoramento di Finardi per Vanchiglia. Aggiungo, per pura vanità, che l'articolo di "Extratorino" è illustrato con fotografie che ho scattato io, con un semplice iPhone: e sono stupito dal risultato. Per uno che in gioventù ha tanto faticato con la Leica, arrabattandosi fra ottiche ed esposimetri, è frustrante vedere come oggi tutto è facile... Ad ogni modo, qui pubblico la parte iniziale del mio articolo. Il resto, temo dobbiate andarvelo a leggere comperando "Extratorino" in edicola. Se lo mettessi tutto nel blog, il direttore Iaccarino credo che si adombrerebbe un pochetto.

Da Extratorino n. 8: Finardi loves Vanchiglia

Gli sono piombato in studio alle 11 del mattino, e stavano già lavorando, e immagino che se ti piomba uno in studio mentre stai lavorando un minimo di disturbo può dartelo; però sono stati gentili, mi hanno fatto accomodare e mi hanno offerto un caffè al baretto all’angolo, e poi io mi sono accomodato in studio buono buono e li ho lasciati lavorare, e loro mi hanno lasciato ascoltare la canzone su cui lavoravano, che mi è sembrata molto bella; però in questo articolo non posso parlarvi delle canzoni, perché il disco uscirà solo a gennaio e Eugenio Finardi, come ogni musicista, è molto geloso del suo lavoro, e non gli va che se ne parli prima che sia finito.
Eugenio Finardi e Max Casacci in studio di regiatrazione
Ad ogni modo: un giovedì di fine settembre sono andato nel nuovo studio di registrazione di Max Casacci, il chitarrista dei Subsonica che nella vita oltre a scrivere le canzoni dei Subsonica e suonare con i Subsonica fa pure il produttore. In studio c’erano Max ed Eugenio Finardi e il tecnico Totò e il chitarrista di Eugenio Finardi che si chiama Giovanni Maggiore ed è un musicista torinese molto giovane e molto bravo. Lavoravano alla produzione del nuovo album di Eugenio Finardi. Adesso non sto a spiegarvi in cosa esattamente consista la “produzione” di un disco: diciamo che stai in una stanza piena di apparecchi a loro volta pieni di pulsantini e manopole, e uno – il produttore, nel caso Max – preme i pulsantini e gira le manopole mentre ascolta la canzone, e modifica il suono della canzone finché l’altro – l’artista, nel caso Eugenio – non dice “ecco, così mi piace”, e se piace anche al produttore la canzone va bene, e sul disco sarà esattamente così; e si passa a un’altra canzone. Non so se sono stato chiaro, ma la cosa non ha tutta questa importanza.La cosa davvero importante è che il nuovo studio di Max Casacci è in via Artisti, nel cuore di Vanchiglia.
La cosa è importante perché questa non è una storia su Eugenio Finardi il famoso cantautore; e men che meno sul prossimo disco di Eugenio Finardi il famoso cantautore, perché - come già sapete - fin quando il disco non sarà uscito non potrò scrivere una riga sulle canzoni che ho ascoltato, e in proposito Eugenio è stato molto assertivo, me lo avrà ripetuto mezza dozzina di volte, e non vedo motivo per comportarmi da fellone con un uomo per bene e un amico come Eugenio Finardi.
Il fruttivendolo: Eugenio, ti suono una mia canzone
Comunque, le canzoni qui non c’entrano. Questa è la storia di un innamoramento.
Eugenio Finardi è vissuto per un mese – mentre lavorava al disco nello studio di Max – in Vanchiglia; per la precisione in un residence che si chiama Santa Giulia e combinazione è in via Santa Giulia, ed Eugenio aveva un bell’appartamento sotto i tetti, e dalla finestra vedeva la Mole, e questa cosa a Eugenio – come a qualsiasi non torinese che arrivi a Torino – piaceva tantissimo. Ma a parte la camera con vista Mole, Eugenio si è innamorato di Vanchiglia. Non di Torino: cioé, Torino gli piace tantissimo, la trova elegante e riservata e gradevole e vivibile e divertente e tutte le altre cose che pensano i non torinesi di Torino. E la sua band è tutta torinese, “anzi, di Mirafiori” precisa lui con orgoglio proletario. Però si è innamorato di Vanchiglia.
Il copyright sul testo - e ancor più sulle foto - è ovviamente mio. E di Extratorino, per ciò che gli compete.


Commenti

  1. Grazie per la foto. Ma io non sono un fruttivendolo. Sono un musicista, un compositore e non solo di canzoni. Potresti scrivere un articolo sul perché un musicista lavora in una negozio di frutta e verdura.

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