Il volumetto dal simpatico titolo "Piemontesi bastardi!" è esposto al Salone non - come sarebbe perfettamente lecito - nello spazio di un editore privato. Campeggia in bella mostra su uno scaffale dell'ampio stand della Regione Sicilia - Assessorato dei beni culturali e dell'identità siciliana. Stand pagato con denaro pubblico e che rappresenta ufficialmente la Sicilia al Lingotto. I contribuenti piemontesi prendono atto quindi che tale libro rappresenta a pieno titolo l'identità culturale siciliana. E commossi ringraziano.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiElimina"Che ne racchiudono"? Fantastico.
Elimina