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IL RISIKO DEI MUSEI: PASSONI AVANTI PER LA DIREZIONE GAM

Riccardo Passoni in pole per la direzione Gam
Le sventurate avventure della Fondazione Musei mi appassionano assai: stamattina sul Corriere ho provato a descrivere la partita di Risiko che si gioca sottotraccia dopo le dimissioni del direttore generale Valsecchi e la forzata rinuncia al Borgo Medievale.
Nel mio articolo riferisco anche le indiscrezioni correnti a Palazzo Civico sulla futura successione alla direzione della Gam, quando scadrà il mandato di Carolyn Christov Bakargiev: prende corpo l'ipotesi di un'economica soluzione interna, con la promozione al vertice di Riccardo Passoni, "l'eterno secondo" da quindici anni vicedirettore della Galleria d'Arte Moderna e da tre pure direttore del Borgo.
Un'ipotesi che non mi sorprende, e di per sé neppure mi turba; semmai mi suggerisce questa riflessione finale: "Passoni in Gam ci ha trascorso la vita, e da almeno trent'anni è un protagonista della scena torinese come curatore, docente, studioso, promotore di mostre e manifestazioni. Purtroppo, guadato il Ticino la sua fama comincia a offuscarsi, fino a esaurirsi poco oltre Chiasso. Nulla di male, certo: il valore di Passoni noi torinesi lo conosciamo. Però rinunciare a priori a un direttore con un curriculum e una visibilità internazionali (e relativo stipendio internazionale) consente sì di risparmiare un bel po' di soldi, ma sa tanto di scelta al ribasso, di una Gam che non se la gioca alla pari con le altre eccellenze italiane ed europee, e s'accontenta di presidiare con dignità il proprio territorio. Forse è giusto così, forse è quella la nostra reale dimensione. Siamo noi che, per anni, ci siamo raccontati un'altra storia, fatta della materia di cui sono fatti i sogni. Buon risveglio a tutti".

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