Passa ai contenuti principali

NIENTE TOULOUSE, MA ARRIVA HOPPER

Un dipinto di Edward Hopper. Prossimamente a Palazzo Chiablese?
Non aspettate la mostra di Toulouse-Lautrec a Palazzo Chiablese, proveniente da Palazzo Blu di Pisa: è rinviata a data da destinarsi. Era annunciata da tempo, si parlava di un'inaugurazione l'8 giugno. Invece niente. La scomparsa mi sembrava un po' misteriosa e ho chiesto lumi. Dai Musei Reali mi fanno sapere che c'è stato un problema con i tempi: gli organizzatori volevano spostarla all'autunno, ma per quel periodo a Palazzo Chiablese è già in programma un'altra esposizione importante (ufficiosamente, mi risulta che si tratti della retrospettiva dell'iper-realista americano Edward Hopper, presumo quella attualmente a Bologna) e quindi Toulouse-Lautrec slitterà più avanti.
Comunque presto la direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, dovrebbe rendere noto un programma a lunga scadenza delle mostre che ha in cantiere.
Intanto da domani i Musei Reali adottano l’orario unico: dieci ore di apertura giornaliera, dalle 9 alle 19. La biglietteria chiuderà alle 18. Il nuovo orario è stato reso possibile dall’accordo siglato con le rappresentanze sindacali, grazie all’intesa raggiunta durante l’incontro dei primi di maggio.

Proseguono fino al 29 settembre "Reale di sera", l’apertura prolungata ogni giovedì sera fino alle ore 22, e fino al 26 giugno l’apertura straordinaria delle stanze della Regina Elena, visitabili dal venerdì alla domenica con i volontari dell’Associazione Amici di Palazzo Reale.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...