Passa ai contenuti principali

SARAH CI HA RIPENSATO. GLIEL'HA CHIESTO CHIARA?

Sarah Cosulich
Vabbé, la sorpresa di cui vi parlavo nel post della settimana scorsa era questa. Adesso che altri l'hanno svelata, e che il bando è chiuso, posso parlarne liberamente senza passar per sciupafeste. Sarah Cosulich ci ha ripensato, e oggi pomeriggio alla conferenza stampa di Artissima annuncerà ufficialmente di aver risposto al bando per la direzione della Fiera. La call si è chiusa oggi a mezzogiorno, sono arrivate 20 candidature. In realtà la data prefissata era il 5 settembre, ma in extemis il bando è stato prorogato al 15. E così Saretta s'è fatta avanti. 
Domanda logica:  pochi mesi fa, Sarah Cosulich sembrava decisissima a non candidarsi. Che cos'è cambiato? Provo una ricostruzione. Ipotetica, va da sè.
Quando si è cominciato a parlare di bando, ben prima delle elezioni, le cose stavano così: c'era un assessore, Braccialarghe, convinto sostenitore della Cosulich, tanto da prorogarle di un anno il mandato, senza bando. Però il bando, prima o poi, era inevitabile. E la prospettiva non allettava Saretta. Forse non era convinta. Non è un mistero che Sarah Cosulich e Patrizia Asproni, la presidente della Fondazione Musei (da cui dipende Artissima), non sono mai state pappa e ciccia. Loro negheranno fino alla morte, ma così è. La prospettiva di farsi altri tre anni con Patriziona allettava Sarah come un calcio negli incisivi. E poi, chissà. Magari la ragazza Cosulich temeva - a torto, per carità! - che Patriziona avrebbe scatenato l'inferno pur di impedirle di vincere. E per una ragazza con ambizioni candidarsi a perdere non è ciò che generalmente viene considerato un exploit che fa curriculum.
Per questi o altri motivi Sarah Cosulich aveva deciso di non provarci neppure. Tanto più che, all'epoca, Fassino sembrava destinato alla riconferma. E con Fassino al comando, la poltrona di Patrizia Asproni alla presidenza della Fondazione Musei (da cui dipende Artissima) era salda come la rocca di Gibilterra.
Il sorpasso di madamin Appendino ha ribaltato la situazione. Madamin ha in ghignone Patriziona almeno quanto Patriziona ha in ghignone Sarah. Anzi, di più. Quindi è probabile che la permanenza di Patriziona alla Fondazione Musei non sia più a lungo termine.
A luglio, l'accelerazione dei tempi (un bando-lampo pubblicato alle soglie dell'estate e con scadenza a inizio settembre) faceva pensare che Patriziona volesse chiudere la partita prima che le nuove alleanze si compattassero. E Sarah confermava di non volersi candidare
Nell'estate qualcosa è cambiato. Forse Sarah e Chiara hanno simpatizzato. Forse non sono arrivate altre candidature decenti. Insomma, scommetterei un posto in prima fila contro una fila per un posto che è stata Chiara a convincere Sarah a partecipare al bando. Ovviamente senza dare garanzie. Ci mancherebbe: i bandi non si arrangiano, sono trasparenti, ecchediamine. Però insomma, penso proprio che per Sarah non sia un salto nel buio.
Ecco, questo è quanto. Fra un po' vado all'aeroporto per sentire le Ma giusto una capatina, tanto Madamin non c'è. E Non so se poi ho tempo di scrivere. Ho qualche amico per cena. Tranqui, il menù prevede mafalde con i calamari. Il sugo già sobbolle.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...