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LA SPIRITUALITA' NON DA' I NUMERI

Ricevo il comunicato di chiusura di Torino Spiritualità. Parla di "grande affluenza e partecipazione", senza indicare cifre, Diligente, mi informo. Mi spiegano che le presenze sono simili allo scorso anno, quando ne vennero dichiarate 45 mila. Però molti appuntamenti erano a ingresso libero, senza biglietto, e si è preferito non azzardare stime. Giusto. Le valutazioni a spanne si sa dove portano.
Quindi, mi limito a pubblicare l'elenco degli incontri da tutto esaurito: "Sono stati numerosi gli appuntamenti che hanno fatto registrare il tutto esaurito a partire dai due eventi inaugurali: l’incontro Uomini tra cani e lupi, che si è tenuto nella Chiesa di San Filippo Neri con Shaun Ellis - ricercatore inglese che ha vissuto diciotto mesi fra i lupi - e Richard C. Francis - studioso dei meccanismi di addomesticazione degli animali - e lo spettacolo Cecità con Angela Finocchiaro che ha letto e interpretato sul palco del Teatro Carignano una riduzione letteraria dell’omonima opera del premio Nobel José Saramago. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare la grande varietà del programma e dei suoi diversi format: sono andate sold out le lezioni di Vito Mancuso sulla simbologia del serpente, metafora evangelica di prudenza (inserita nel ciclo di appuntamenti Guardate gli uccelli del cielo), e di Vittorio Sgarbi sulle figure animali nell’arte tra Medioevo e Ottocento con una ricca selezione di opere e artisti tra cui gli antichi bestiari. Ottimo anche il riscontro delle presenze per le delle lezioni di Massimo Recalcati al Teatro Carignano sul sacrificio dell’animalità nella vita umana e dell’etologo Frans De Waal sull’intelligenza degli animali, che ha affascinato e incuriosito specialisti e non, raccontando abitudini e abilità di cornacchie, delfini, pappagalli, pecore, vespe e scimpanzé".

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...