Una piccola chicca a tarda sera, per chi non si spaventa davanti a un video pesante. Ne vale la pena: l'ho girato l'altra sera a Hiroshima mon Amour durante lo show di Bobo Rondelli. Spalleggiato da Paolo Virzì (a.k.a. the Sparkling Director), il salace Rondelli rievoca la sua partecipazione alla cerimonia d'apertura del Torino Film Festival, e racconta di aver cantato "Bandiera Rossa" a Fassino, nel tentativo di risvegliargli remoti e sopiti ricordi. Si esibisce quindi in un radiocronaca della cerimonia in perfetto stile Cinegornale Luce. Un pezzo imperdibile, in attesa dell'ultima giornata del Festival.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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