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FMB: E' NATA UNA STELLA

A star is born: FMB in una bella foto pubblicata da La Stampa
Il suo nome è Botta, Franco Maria Botta. Figlio di un notabile democristiano di lungo corso e oggi capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale dopo una ventennale peregrinazione fra Provincia e Regione, e fra dc, ccd, udc, forza italia e pdl. Fino all'altro ieri ne ignoravo beatamente l'esistenza, e vivevo benissimo: il che mi conferma il sospetto che il Franco Maria non sia essenziale. Ma devo ammettere che adesso l'uomo mi sta davvero appassionando. Ho scoperto un soggetto straordinario, e mi sono ripromesso di non trascurarlo mai più. Dopo aver ammirato i filmati della sua esibizione da wrestler in consiglio regionale, non potevo perdermi stasera le sue dichiarazioni al Tgr Piemonte. Intervistato da Caterina Cannavà, il FintroppoFranco Maria non mi ha deluso. Nel breve volgere di un minuto ha saputo divertirmi e affascinarmi. Prima ha dichiarato - con l'arietta scocciata del primo della classe beccato a copiare (vedi foto) - che "non c'è stata la rissa di cui parlano i giornali": una meravigliosa affermazione che riesce, insieme, a negare tutto ciò che è accaduto nel mondo della comunicazione visiva dai Fratelli Lumière ad oggi; e al contempo ad avvalorare l'ipotesi che Gesù Cristo sia morto di freddo.
Sistemata lestamente la questione dell'esistenza delle tecniche di riproduzione video, Franco, Maria e Botta hanno trinitariamente chiarito all'intervistatrice il banale equivoco ingenerato dall'espressione "topi di fogna" utilizzata da FMB per definire quei giornalisti che - manigoldi inveterati - lavorano; e lavorando (ma non hanno di meglio da fare, quei cialtroni?), pubblicano notizie che danno tanti dispiaceri sia a Franco, sia a Maria, sia a Botta. "L'espressione forte - ha benignamente sdottoreggiato - non voleva insultare i giornalisti, bensì stigmatizzare la pratica anticostituzionale della fuga di notizie coperte da segreto istruttorio in violazione eccetera eccetera". Non voleva insultare? Ma fatemi capire un po', voi tre: dire "i giornalisti topi di fogna" non significa insultare? Spiegami tu, Maria: se io incontro per strada un politico a caso (non voi tre, dio me ne scampi) e gli dico "ciao faccia da culo", e poi gli spiego che non intendo insultarlo, bensì "stigmatizzare la pratica anticostituzionale di portare a cena la morosa con i soldi miei", il politico cosa fa? O mi molla un bel pugno sul naso, o corre dal suo avvocato per querelarmi. Io, invece, se FMB mi definisse "topo di fogna" non farei nulla. Rispetto il talento di un uomo che promette di darmi tante soddisfazioni in futuro. Se poi anziché uno sono tre, è una festa vera.

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