Passa ai contenuti principali

"FONDI TAGLIATI E AIUOLE INAGIBILI": NIENTE FESTIVAL IN PERIFERIA

Addio pizzica in piazza Umbria: mancano i fondi e le aiuole non sono agibili
Riporto anche su questo blog il post pubblicato ieri su Fb dalla Paranza del Geco a proposito dell'annullamento del suo festival Torino Attarantàta:

Con immenso dispiacere ci vediamo costretti ad annunciare, a meno di 12 ore da quello che sarebbe stato il suo regolare svolgimento, l'annullamento dell'edizione 2017 del Festival Torino Attarantàta - Primo Festival di Pizzica e Musica Pugliese di Torino.
Annullamento dovuto ad una serie di problemi tecnici, indipendenti dalla volontà della nostra Compagnia Artistica, sorti dall'impossibilità da parte dell'organizzazione della tradizionale festa in piazza Umbria della comunità dei Torremaggioresi di Torino, di cui il Festival era parte integrante, di ottemperare a nuove normative comunali, e dovuto a una serie di problematiche dovute a tagli dei fondi comunali di cui stanno soffrendo i quartieri torinesi, tra cui l’inagibilità di diverse aiuole e aree verdi della piazza.
Ci vediamo quindi costretti a rinunciare, per quest’anno, ad un Festival ricco di dieci anni di storia, storia della nostra Compagnia Artistica, storia della Città, storia della comunità pugliese del quartiere e storia delle immigrazioni dal Sud Italia, vecchie e nuove - dai lavoratori Fiat, agli studenti del Politecnico.
Un appuntamento musicale e culturale consacrato da un successo di pubblico in costante crescita - attestato su una presenza media di 5.000 persone di ogni età, diventato ormai parte integrante della tradizione delle Feste patronali dei rioni cittadini, ed a cui testate nazionali e televisioni hanno sempre dedicato grande attenzione e visibilità.
Vogliamo ringraziare tutte le autorità e personalità politiche circoscrizionali, cittadine e regionali che hanno dimostrato attenzione e sostegno a tutte le edizioni precedenti del Festival, sperando si possano trovare nuove forme di sostegno istituzionali e private per iniziare a pensare e progettare l'edizione 2018.
Viste le difficoltà elencate e col preciso scopo di lavorare a una nuova edizione nel 2018, abbiamo deciso di intraprendere una serie di iniziative che rendano la manifestazione - che ormai fa parte del palinsesto culturale della città - auto-sostenibile e non soggetta a questo tipo di imprevisti. In particolar modo lanceremo una campagna di crowfunding che promuoveremmo attraverso tutti i nostri spettacoli e incontri.
Ci scusiamo con tutto il nostro pubblico, sempre partecipe alle nostre attività con calore ed entusiasmo, rinnovando l’invito a prendere parte ai nostri concerti e spettacoli in programma durante l’estate in Torino ed in tutta Italia.
Potete contattarci direttamente per dare un vostro segnale di sostegno, proporci idee e suggerimenti: info@paranzadelgeco.it


Aggiornamento: "Io l'Imu ve la pago, ma voi rispondete alle mie domande"
Aggiornamento: "La risposta di Russi: Perché è saltato il festival della pizzica"

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...