Passa ai contenuti principali

FOLLA NEI MUSEI: LE PRESENZE DI VENARIA, EGIZIO E MUSEI REALI

Arrivano alcuni dati sulle presenze nei musei durante il ponte dei Santi.
La Reggia di Venaria denuncia 37.675 ingressi da venerdì 28 a martedì 1.
Nello stesso periodo le presenze al Museo Egizio sono state 22.197. 
I Musei Reali dichiarano oltre 16 mila visitatori da venerdì 28 a martedì 1 grazie anche alla decisione di spostare il giorno di chiusura dal consueto lunedì a mercoledì. "Alle migliaia di visitatori che hanno avuto accesso alle collezioni, si aggiungono le migliaia di cittadini, di ospiti e di curiosi che hanno usufruito liberamente dello spazio della Corte d’onore di Palazzo Reale, delle suggestive sale del Caffè Reale e dei Giardini" dichiara l'ufficio stampa. Il picco è stato domenica 30 con tremila biglietti. La mostra di Toulouse Lautrec a Palazzo Chiablese è stata vista da 7 mila persone. Ricordo che martedì 8 novembre alle 17, 30 alla Galleria Sabauda s'inaugura la mostra "L’occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento": esposte anche cinque acqueforti di Rembrant.
Bene anche il Museo dell'Auto (7670 visitatori) e quello del Risorgimento (circa seimila).

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

UN QUARTO DI SECOLO CON LA SANDRETTO

Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente.  Care e cari t...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...