Passa ai contenuti principali

L'ARTE SALVERA' LE PERIFERIE...

Una sera così novembrina, con l'acquerugiola che vien giù, figurarsi se uno ha voglia di mettersi a scrivere. Ma un paio di notizie ci sarebbero, che vale almeno la pena di segnalare. Quindi mi limito a passare l'Ansa. E' più comodo - mica ho dei doveri con qualcuno - e se non altro io sotto non ci metto la mia firma.
La prima notizia riguarda arte e periferie e la devo proprio pubblicare. Altrimenti dicono che sono un nemico del popolo (cosa peraltro verissima). Ecco l'Ansa in questione:

Portare l'arte contemporanea nelle periferie, alle persone che hanno minor consuetudine con arte e cultura pur abitando in zone ritenute dagli esperti in molti casi più vitali e innovativi del centro. E' l'obiettivo di un nuovo progetto lanciato a Torino dal Mibact e dal Comitato Fondazioni Arte Contemporanea che riunisce le 15 principali Fondazioni per l'arte italiane e presieduto da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. L'incontro si è svolto alla Fondazione Sandretto. Il progetto coinvolge 9 Fondazioni (di cui 4 romane, 4 in Piemonte e 1 in Lombardia) e può contare su un fondo complessivo di 50.000 euro, a fronte di una copertura parziale dei costi. "L'arte è oggi uno dei principali parametri delle politiche di riqualificazione delle periferie e delle zone degradate - spiega Federica Galloni, direttore generale Arte e Architettura Contemporanee e periferie urbane - inoltre le periferie italiane oggi sono particolarmente vitali e ricettive".



Vitali e ricettive. Spiega Galloni.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...