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IL FLASH MOB DEL PRIX ITALIA

Il flash mob del coro Vox Viva in via Verdi, fra la Mole e il cinema Massimo
Oggi pomeriggio il Prix Italia è uscito per strada con un flash mob nella zona attorno a via Verdi: il coro Vox Viva, diretto da Dario Piumatti si è esibito cantando “Shosholoza” e “Somebody to love” e coinvolgendo i passanti. Lo scorso anno l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai era stata protagonista di un analogo flash mob musicale.
Il Prix Italia prosegue fino al 24 settembre. Fra gli appuntamenti di domani segnalo alle 10 al Museo della Radio e della Tv (sede Rai di via Verdi) la tavola rotonda: “Il Fenomeno migratorio: coesione o divisione? Il ruolo dei media di Servizio Pubblico”, introdotto dalla presidente Rai, Monica Maggioni, e alle 20 al cinema Massimo l'incontro con Alberto Angela che, con Rai1, presenta “Stanotte al Museo Egizio”, il documentario che ha realizzato all'Egizio qualche mese fa.
Ieri sera, intanto, al Massimo hanno proiettato in anteprima  "Roma e i barbari. Un'altra storia delle invasioni", realizzato da Alessandro Barbero per il ciclo "a.C.-d.C.": davvero illuminante. Vi consiglio di vederlo: va in onda venerdì 24 settembre alle 21,30 su RaiStoria (canale 54).

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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