Passa ai contenuti principali

TURISMO TORINO DAMMI IL PROGRAMMA...

Dove va a parare la Torino della cultura? C'è un progetto nuovo? E qual è? Dopo gli ultimi exploit, un pizzico di malumore comincia a serpeggiare in città. Prontamente, dal sindaco e Appendino è arrivato l'annuncio che entro metà novembre verranno comunicate le "linee guida" della giunta sulle politiche culturali. Ci sarà pure una conferenza stampa in grande stile (alla quale mi auguro vivamente di essere invitato...), starring Chiara Appendino, per annunciare quali eventi ha in cantiere la città per i prossimi mesi. Sennonché, mi dicono, in vista della conferenza stampa il trio Giordano ha chiesto la lista dei sullodati eventi a Turismo Torino. Quelli di Turismo Torino non sanno che pesci pigliare: loro non organizzano eventi, loro li comunicano. Sono la vetrina dell'offerta turistico-culturale della città. Di conseguenza, la procedura prevederebbe che sia la giunta che dice a Turismo Torino quali nuovi eventi proporrà e quali tra i vecchi intende mantenere in vita. L'operazione inversa sembra complicata. 

Commenti

  1. pero' e' interessante... tutti questi "enti intermedi" (tra il pubblico e il privato) deputati a gestire proposte e produrre ricadute... alla fine non sembra tradiscano una certa passivita' proprio verso il politico... se quello non gli dice cosa fare... vanno in bambola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Com'è ovvio lei non ha capito. A Turismo Torino è stato richiesto qualcosa che non solo esula dalle sue funzioni, ma soprattutto che non è possibile dare. E' come se lei, che non ho la fortuna di conoscere, chiedesse a me quali sono i suoi impegni oggi pomeriggio. Quindi nessuna passività: a meno che a Turismo Torino non ci siano dei veggenti in grado di prevedere che cosa decideranno di fare gli assessori.

      Elimina
  2. la "conferemza stampa" in grande stile potrebbe essere gia' un evento da pubblicizzare? Suma bin ciapa'!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non esageriamo. Una conferenza stampa è una conferenza stampa.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...

IL FRUTTO TOSSICO DELLA SCIATTERIA POLITICANTE

Il saluto finale di Paolo Lucà, ieri pomeriggio per l'ultima volta sul palco del Folk Club, ha confermato quanto scrivevo sul Corriere. Come tante altre volte, quest'ennesimo vulnus al nostro sistema culturale è il frutto tossico di un sistema dei bandi ottuso e deleterio, e più in generale della noncuranza, della sciatteria politicante, della stolida supponenza di chi pretende di amministrarci senza possedere gli strumenti adeguati - o quantomeno un minimo di banale buon senso. Dunque non ho altro da aggiungere. Riporto qui l'articolo uscito ieri sul Corriere, non disponibile on line. Eccallà: loro combinano i casini, e ci rimettiamo noi. Non è necessario possedere l'intuito di Poirot per immaginare quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha indotto Paolo Lucà a dire basta. Ho motivo di supporre che il Folk Club, come decine di altre realtà culturali, sia vittima dell'incommensurabile sòla della Regione: parlo delle associazioni che hanno partec...