Passa ai contenuti principali

ANNA CREMONINI DIRETTRICE DI TORINODANZA

Anna Cremonini succede a Gigi Cristoforetti
Ricevo e con urgenza pubblico:

La Fondazione del Teatro Stabile annuncia che la commissione composta da Filippo Fonsatti (direttore del Tst, ente organizzatore del festival Torinodanza), Marco Chiriotti (dirigente settore spettacolo dal vivo della Regione Piemonte, ente finanziatore del festival Torinodanza), Cristina Olivetti (viceresponsabile dell’area arte, attività e beni culturali della Compagnia di San Paolo, ente finanziatore del festival Torinodanza) e Gastón Fournier-Facio (direttore artistico del Teatro Regio, commissario esterno), ha scelto all’unanimità Anna Cremonini quale consulente artistica per la danza incaricata della direzione artistica del festival internazionale Torinodanza a partire dall’edizione 2018.
Anna Cremonini è una delle più stimate ed esperte curatrici nell’ambito dello spettacolo dal vivo in Italia. Ha maturato una solida competenza multidisciplinare attraverso significative collaborazioni con la Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica dove ha curato per diverse stagioni la programmazione di Equilibrio - Festival della nuova danza e del Festival internazionale di Villa Adriana, con la Biennale di Venezia, dov’è stata per quattro edizioni assistente alla programmazione del direttore artistico Giorgio Barberio Corsetti, con il Teatro dell’Opera di Roma. Tra le altre importanti collaborazioni si segnalano quelle con l’Ente Teatrale Italiano, il Teatro di Roma (oggi fa parte del Consiglio di amministrazione quale rappresentante della Regione Lazio), il Teatro Stabile di Napoli, il Teatro Due di Parma. Già giornalista pubblicista per la Gazzetta di Parma, attualmente collabora con le pagine di cultura e spettacolo del Messaggero in materia di danza e balletto.
La sua autorevolezza nell’ambito della danza è testimoniata tra l’altro dalla sua nomina nel 2014, da parte del ministro Franceschini, a presidente della Commissione consultiva per la danza presso la Direzione generale dello Spettacolo dal vivo del MiBact, ruolo ricoperto fino all’inizio del 2017 che le ha consentito di consolidare una conoscenza completa e dettagliata del panorama coreutico nazionale.
«Per me è un onore succedere a Gigi Cristoforetti alla direzione di Torinodanza, il festival italiano che più di ogni altro ha saputo intercettare tendenze, stili e trasformazioni della creazione contemporanea" dichiara Anna Cremonini. 

Seguono consueti salamelecchi.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...

IL FRUTTO TOSSICO DELLA SCIATTERIA POLITICANTE

Il saluto finale di Paolo Lucà, ieri pomeriggio per l'ultima volta sul palco del Folk Club, ha confermato quanto scrivevo sul Corriere. Come tante altre volte, quest'ennesimo vulnus al nostro sistema culturale è il frutto tossico di un sistema dei bandi ottuso e deleterio, e più in generale della noncuranza, della sciatteria politicante, della stolida supponenza di chi pretende di amministrarci senza possedere gli strumenti adeguati - o quantomeno un minimo di banale buon senso. Dunque non ho altro da aggiungere. Riporto qui l'articolo uscito ieri sul Corriere, non disponibile on line. Eccallà: loro combinano i casini, e ci rimettiamo noi. Non è necessario possedere l'intuito di Poirot per immaginare quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha indotto Paolo Lucà a dire basta. Ho motivo di supporre che il Folk Club, come decine di altre realtà culturali, sia vittima dell'incommensurabile sòla della Regione: parlo delle associazioni che hanno partec...