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FINALMENTE NEWS SU NARRAZIONI JAZZ

La pianista Geri Allen a Narrazioni Jazz
Chiedi e ti sarà dato. L'altro ieri ho cortesemente sollecitato notizie su Narrazione Jazz ed ecco qui, mi hanno esaudito. Con grande gioia pubblico la prima info ufficiale sul festival che sostituirà il Tjf. È una nota del direttore Zenni che anticipa qualche nome nuovo, seguita dall'annuncio della conferenza stampa. I commenti un'altra volta, adesso sono in viaggio.

“Narrazioni Jazz racconta la diversità culturale del jazz. Il festival offre produzioni originali, prime assolute, esclusive con le grandi voci di Dee Dee Bridgewater, Cristina Zavalloni, Anna Bonaiuto, Napoleon Maddox, il teatro estroso di Franco Maresco e l’inventiva strumentale di Enrico Rava, Geri Allen, Paolo Fresu, Fabrizio Puglisi, Furio Di Castri, Emanuele Cisi, in un’esplorazione di forme diverse di spettacolo: dal teatro al cinema, dalla recitazione al rito sacro, dal set multimediale al classico concerto, per parlare della contraddittoria eredità della schiavitù, della cultura afroamericana del sud degli Usa, di fecondazione tra letteratura e musica - da Boris Vian a Hubert Selby Jr - e di come il jazz possa illuminare la poesia medioevale e i canti di strada siculo-americani”.  Stefano Zenni, direttore artistico
Il programma di Narrazioni Jazz sarà presentato durante una conferenza stampa, martedì 18 aprile, alle ore 11.30, nel Foyer del Toro al Teatro Regio.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...